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Kozmodromo


I could have gone on flying through space forever (Yuri Gagarin)

Recent Entries · Archive · Friends · User Info

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Questo è praticamente un update del precedente post.

Date un'occhiata qui

Ciao ciao

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Ciao a tutti, amichi!

ultimamente non riesco a passare di qui molto spesso, ne approfitto per un saluto collettivo, nonché per ammorbarvi la pagina dei friends con tre disegnini vacanzieri direttamente dal taccuino, così, per ricordare le vacanze.

statemi bene, veh.

Cut! )

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Siete disgustati dal fatto che Calisto Tanzi probabilmente non metterà mai piede in carcere? Siete indignati perché le leggi sono fatte su misura per non far finire in tribunale chi fa le leggi? Siete convinti che, in fondo, "è tutto un magna-magna"?
Qualunquisti!
Sbagliate a non avere più fiducia, perché lo Stato italiano, quando vuole, sa essere severo ma giusto.
Così si fa.
Ora mi sento molto più sicuro.
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Non mi ricordo più chi me l'abbia segnalato, ma sta diventando una droga.

http://photoshopdisasters.blogspot.com/

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http://www.petitiononline.com/cox18/petition.html

In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel contesto della mostra It’s
Difficult di Alfredo Jaar, si potevano scorgere cartelli con la domanda Cos’è
la cultura? La risposta di Letizia Moratti e Riccardo De Corato ci è giunta
in questi giorni, con la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più
dinamici e stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito
legalitario di cui gli stessi amministratori non sembrano dare prova quando
in gioco sono questioni edilizie, sanità privata o poteri forti. Con
sgomento abbiamo appreso dello sgombero di Cox 18. In una città sempre più
tetra e asfittica, Cox 18 ha rappresentato per tutti noi un punto di
riferimento importante. Una programmazione musicale di alto livello, aperta
sul mondo a 360 gradi, che dava a molti, e a prezzi irrisori, la possibilità
di confrontarsi con le produzioni più innovative o, in altre serate, di
ballare o fare quattro chiacchiere.

Questo sarebbe già abbastanza, ma non è certo tutto. Nel corso degli anni
Cox 18, con al suo interno la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni ha
costituito un luogo unico di confronto fra le idee. Tutti noi abbiamo
presentato i nostri libri, abbiamo organizzato dibattiti o vi abbiamo
assistito. Se c’era un’idea, in Cox 18 la si poteva realizzare, magari
testandola per poi portarla altrove. Presentazione di libri, si diceva, ma
anche rassegne cinematografiche, convegni, seminari, spettacoli teatrali o
di danza, mostre o installazioni. E magari tutto insieme, unendo forme e
mondi distanti. Non è questa la sede per illustrare tutto quello che Cox 18
ha fatto in più di dieci anni. Noi lo sappiamo e ci auguriamo che il
collettivo di gestione sappia, in queste settimane, rendere consapevoli
coloro che non lo sono dell’importanza di Cox 18, della sua storia, del
livello delle iniziative che in questi anni si sono succedute.

C’è un’immagine che rende chiaramente l’idea di che cosa sia la cultura per
Letizia Moratti e Riccardo De Corato: i poliziotti che si avventano sui
libri della Calusca e dell’Archivio Moroni per sequestrali e spedirli al
macero. Fortunatamente qualcuno li ha fermati, almeno per il momento. Ma Cox
18 è sotto sequestro. Non può finire così. Ormai siamo quasi al capolinea.
Non resta più molto, in questa città, che non sia consumo scadente o trash
provinciale. Da qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre
fine al “genocidio” culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi
anni.

Mobilitiamoci per difendere Cox 18, la Libreria Calusca e l’Archivio Primo
Moroni.

[Marco Philopat]
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- è uscito il nuovo numero di Be|Different
- che?
- Be|Different
- ah, Be|Different
- ehhh, Be|Different
- mah.
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Intervista a "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

[...]
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

[...]

_______________________________________

Giorgiana Masi 1958-1977

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Sono appena tornato dal funerale di un amico.
Anzi, non era nemmeno un funerale; coerentemente con il suo spirito non ha voluto nessuna cerimonia, solo la lettura di due brani di Bar Sport, il suo libro preferito, prima della cremazione.
Per cui abbiamo riso molto e pianto molto.
Lui era l'Uomo Che Aggiustava Le Cose, spesso anche quelle veramente irreparabili.
Se il 10% degli abitanti della terra fosse simile a lui vivremmo in un mondo infinitamente migliore.
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Partecipo a questa cosa:

voi direte:"e che c'entri tu con i libri?" Nulla, in effetti, rispondo io. :)

informazioni qui e qui

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cazzo, vent'anni.
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Sta per uscire la consueta antologia di racconti gialli della Todaro, quest'anno dedicata alle olimpiadi.
Il fatto che mi abbiano commissionato la piccola illustrazione della copertina non è un motivo valido per comprarla :-), ma tra gli autori ci sono nomi che agli appassionati del genere possono certamente interessare.
Se poi avete un debole per il sostegno ai piccoli editori, questa è l'occasione buona.
A breve in libreria.
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So bene che la notizia non rivestirà un grande interesse per il pubblico, ma ieri sera ho avuto la fortuna di:
a. rivolgere la parola a
b. stringere la mano a
c. ascoltare parole straordinariamente intelligenti e poetiche, seduto su un divanetto vicino a lui, per per un tempo che non riuscirei a quantificare dato lo stato di nirvana in cui mi trovavo, mentre lo guardavo disegnare in punta di penna, tenendo la stilografica con due dita nel punto più lontano dal pennino, due dediche su altrettanti albi (lussuosi, devo dire) di Alack Sinner, da

Josè Muñoz

Sono soddisfazioni. Non so se riesco a spiegarmi.

"il segno dev'essere una danza" m'ha detto. Diavolo d'un uomo. :-)

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Cari friends, non rispondetemi tutti quanti "lo so già", questo messaggio è per quelli che non lo sanno.
C'è del nuovo su [info]bende_alle_mani
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mi sono comprato la tavoletta!

(ogni promessa a BEH è debito)

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